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Conoscere l'ambiente subacqueo
Conoscere l’ambiente subacqueo e le specie che lo abitano è indispensabile per poter apprezzare le escursioni sottomarine. Lampedusa è un vero e proprio laboratorio naturale di biologia marina. Immergersi a queste latitudini è come visitare un immenso acquario ricco di specie termofile. Incontri con ricciole, delfini e tartarughe non sono rari in un mare incontaminato nel cuore del Mediterraneo.

Spongia agaricina
Phylum: Poriferi
Classe: Demospongie
Ordine: Dyctioceratidi
Famiglia: Spongidi

Spugna di grosse dimensioni (con diametro massimo di 1 metro) che può assumere forma a coppa o a ventaglio, a seconda dell’ambiente in cui si sviluppa. Presenta colorazione grigiastra e numerosi piccoli osculi (fori dai quali fuoriesce l’acqua filtrata dall’organismo). E’ una delle specie commercialmente sfruttata in virtù della buona struttura dei suoi tessuti. Attualmente sia la pesca che fenomeni di mortalità massiva per cause tuttora poco note, ne hanno determinato un impoverimento demografico.
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Astroides calycularis
Phylum: Cnidari
Classe: Antozoi
Ordine: Madreporari
Famiglia: Dendrofillidi

Specie coloniale termofila, diffusa nel Mediterraneo sud-occidentale su fondali rocciosi poco illuminati, da pochi metri di profondità sino a 50 m ed oltre. Presenta una colorazione arancione vivo inconfondibile. Lo scheletro calcareo è organizzato in calici, che riuniti fra loro danno origine ad estese strutture a cuscinetto. Spesso presente nelle grotte e negli archi, forma degli splendidi “tappeti fioriti”.
Myriapora truncata
Phylum: Briozoi
Classe: Gimnolemi
Ordine: Cheilostomatidi
Famiglia: Miriozoidi

Organismo coloniale caratterizzato da una struttura arborescente con ramificazione dicotomica dagli estremi tozzi, troncati (da cui il nome della specie “truncata”). Il falso corallo è una specie piuttosto comune sui substrati rocciosi scarsamente illuminati e negli anfratti. La colorazione rosso-arancio e la sua morfologia lo rendono simile al corallo rosso (Corallium rubrum), con il quale viene frequentemente scambiato.
Sabella spallanzanii
Phylum: Anellidi
Classe: Policheti
Ordine: Sabellidei
Famiglia: Sabellidi

Verme marino tubicolo di grandi dimensioni costituito da un lungo tubo chitinoso cilindrico e da una corona tentacolare molto appariscente. E’ una specie presente in diversi ambienti: fondali rocciosi, fangosi, sabbiosi e praterie di Posidonia. Il tubo presenta colorazione grigiastra ed è spesso ricoperto da organismi incrostanti; la corona tentacolare, variamente colorata, è disposta in più spire e può raggiungere i 30 cm di diametro.
Pinna nobilis
Phylum: Molluschi
Classe: Bivalvi
Ordine: Mitiloida
Famiglia: Pinnidi

E’ il più grande mollusco bivalve del bacino mediterraneo, le cui dimensioni possono raggiungere il metro di lunghezza. La conchiglia ha forma triangolare, allungata; il margine superiore è arrotondato, quello anteriore è appuntito. Vive su fondali mobili (sabbiosi, fangosi o detritici) o fra le praterie di Posidonia, fissandosi saldamente con l’estremità anteriore al substrato tramite il “bisso”, una serie di lunghi e robusti filamenti secreti dal mollusco stesso, che ne consentono l’ancoraggio. Negli esemplari giovanili la superficie delle valve è ricca di lamelle squamose e la colorazione è biancastra, quasi trasparente. Gli individui adulti presentano superficie liscia e colorazione esterna bruno-rossastra. L’interno della conchiglia è lucido, madreperlaceo e rossastro. Nell’ultimo decennio, a causa del degrado ambientale, della pesca illegale e della raccolta indiscriminata da parte dei subacquei, questa specie si è ridotta notevolmente, al punto da rischiare l’estinzione. Nell’Isola di Lampedusa è presente in diversi siti ed in immersione la si può ammirare sia nelle forme giovanili che in quelle adulte.
Octopus vulgaris
Classe: Cefalopodi
Ordine: Ottopodi
Famiglia: Ottopodidi

E’ il comune polpo (e non “polipo”), considerato il più intelligente fra gli Invertebrati, per l’alto grado di sviluppo del sistema nervoso, con evolute capacità sensoriali e visive. Come tutti i Cefalopodi presenta un capo molto sviluppato ed una serie di tentacoli, otto nell’Octopus, distribuiti attorno alla bocca. Ciascun tentacolo è provvisto di due file di ventose. E’ una specie a sessi separati; la femmina, dopo l’accoppiamento, depone circa 150.000 uova riunite in caratteristiche strutture a grappolo, e le fissa alla volta della sua tana. Quindi per un periodo di 5-7 settimane (durata dello sviluppo delle uova), le custodisce ininterrottamente, smettendo anche di nutrirsi; alla schiusa, quando il suo compito estenuante è terminato, il più delle volte, essa muore.
Charonia lampas lampas
Phylum: Molluschi
Classe: Gasteropodi
Ordine: Mesogasteropodi
Famiglia: Cymatidi

Noto anche come “tromba di mare”, è il più grande mollusco gasteropode del Mediterraneo. La conchiglia presenta colorazione bianco-grigiastra con inserzioni rosso-brune ed ha forma globosa appuntita, con apertura ovale molto ampia. Il mollusco è arancio-rosato con strie nerastre sui tentacoli. E’ una specie a sessi separati; carnivora, si ciba di echinodermi ed in particolare di stelle rosse ed ofiure. Molto comune in passato ed attivamente ricercato, è oggi un organismo da tutelare, inserito tra le specie protette.
Palinurus elephas
Phylum: Artropodi
Classe: Crostacei
Ordine: Decapodi
Famiglia: Palinuridi

Molto apprezzata dal punto di vista commerciale, è diffusa nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, su fondali rocciosi tra 10 e 70 metri di profondità. Ha carapace cilindrico con numerosissime spine, un grande addome con macchie giallastre e due antenne molto lunghe, che spesso, fuoriuscendo dalle tane, ne segnalano la presenza. La colorazione è rosso-brunastra; nelle zampe sono presenti striature longitudinali bianche ed anelli giallastri, quest’ultimi presenti anche nelle antenne. E’ assolutamente da evitare, qualora si avvisti in anfratti o tane, afferrarla per le antenne nell’assurdo tentativo di portarla fuori dal suo rifugio.
Palinurus elephas
Phylum: Cordati
Classe: Rettili
Ordine: Testudinati
Famiglia: Chelonidi

E’ la più comune tartaruga del Mar Mediterraneo (le altre specie presenti nel nostro bacino, quali le tartarughe liuto, embricata e franca) sono molto più rare. Caretta caretta presenta uno scudo dorsale (carapace) di colore marrone-brunastro ed un piastrone ventrale molto più chiaro. Negli esemplari giovani lo scudo dorsale è dentellato e striato di scuro. Come tutte le tartarughe marine, è una veloce ed abile nuotatrice. Gli arti sono molto sviluppati, specie gli anteriori (a guisa di pinne) e muniti di 1-2 unghie. Può raggiungere i 130 cm di lunghezza del carapace, pesare sino a 150 kg e può vivere oltre 100 anni. Si nutre di molluschi, meduse, pesci, crostacei, ricci e di rado anche vegetali. I sessi sono distinti, anche se morfologicamente molto simili. L’accoppiamento avviene in mare; quindi la femmina si avvicina alla terraferma e di notte raggiunge una spiaggia sabbiosa poco disturbata dove scava una buca (profonda circa 40-50 cm) e vi depone le uova (sino a 150) che ricopre poi con le zampe posteriori. Dopo un periodo di incubazione che dura 30-60 giorni, a seconda della temperatura e del grado di umidità, le uova si schiudono e i piccoli si dirigono velocemente verso il mare per sfuggire ai predatori, soprattutto i gabbiani. Proprio riguardo la deposizione delle uova, la Caretta caretta presenta una caratteristica eccezionale: la femmina depone le uova sulla stessa spiaggia dove diversi anni prima è nata. E’ quindi indispensabile, per la sopravvivenza della specie, preservare le aree di deposizione. Lampedusa e Linosa, con la spiaggia dei Conigli e quella della Pozzolana, costituiscono due di queste preziose aree da tutelare.
Scyllarides latus
Phylum: Artropodi
Classe: Crostacei
Ordine: Decapodi
Famiglia: Scillaridi

Detta anche “cicala di mare”, sistematicamente vicina alle aragoste, presenta un corpo appiattito ed antenne foliacee, piatte ed ovali, simili a palette, con il margine anteriore liscio. La colorazione è brunastra con sfumature blu (antennule, antenne ed arti). Può raggiungere i 45 cm di lunghezza. Vive su substrati rocciosi o detritici, a profondità compresa tra i 5 ed i 100 metri. Una specie simile, ma di dimensioni minori (non oltre i 16 cm), è Scyllarus arctus nota come “magnosella”, presente anche all’interno delle praterie di Posidonia. Entrambe le specie si sono notevolmente rarefatte e sono considerate a rischio di estinzione.